Vendemmia, i tempi della natura

Il vino comincia in vigna e Demis – che nella nostra azienda cura in particolare la conduzione agronomica – sa che per produrlo occorrono uve sane, con frutti in perfetto equilibrio tra zuccheri e acidi. Raggiungere l’alta qualità prevede un rapporto di forte dedizione tra il vignaiolo e il vigneto. Bisogna conoscere le viti, comprenderne le potenzialità, guidarne - con i giusti tagli della potatura invernale - gli entusiasmi o le debolezze.

Sulle colline di Ipplis e Montsclapade – nella Doc Friuli Colli Orientali – la vendemmia è quasi giunta alla fine. Dopo tre settimane di lavoro - iniziato all’alba e concluso a notte fonda e grazie anche a un meteo favorevole - le uve a bacca bianca sono state raccolte e vinificate. Mancano solo i grappoli di Picolit che sono in particolari contenitori, i plateau, dove resteranno esposti all’aria alcune settimane per l’appassimento naturale.

Ad entrare in cantina in questi primi giorni di ottobre sono le varietà a bacca nera. L’ultimo a presentarsi sarà il Cabernet Sauvignon: il grappolo è piccolo, gli acini hanno una buccia spessa e consistente che resiste alle aggressioni delle muffe. Le foglie, diventate rosso mattone, tra un mese saranno le ultime a cadere chiudendo un’altra annata.