Luciano, testimone del terroir

Raccogliere l’uva protetti dal cappotto e con le mani nei guanti per difendersi dal freddo. Era la vendemmia di mezzo secolo fa, quando Luciano Ermacora iniziava il proprio cammino nei vigneti. Un percorso di fatica, attenzione e cura che prosegue da 55 anni.

Spesso la parola terroir nel mondo del vino è utilizzata come sinonimo di zone particolarmente vocate alla coltivazione della vite. In realtà terroir è molto di più: certo c’è il terreno dove le viti affondano le radici; c’è il microclima che condiziona umidità, temperature e ore di luce; ma poi c’è l’uomo che impara a comprendere i diversi linguaggi della natura, a rispettarne i cicli e i frutti.

Luciano è un uomo del terroir. Sui Colli Orientali, cui ha dedicato la vita, parla le lingue del vigneto e della cantina e legge le folate del vento di Bora che annunciano il calo delle temperature.

Per questo siamo sicuri che i nostri vini, anche grazie a Luciano, esprimono il terroir. Anche oggi, quando non c’è più il cappotto sulle spalle di chi vendemmia.