Il terroir nel bicchiere

Un brindisi, uno spuntino, qualche battuta a ricordare gli imprevisti più divertenti. La vendemmia è conclusa e i potatori si sono congedati con una festa come da tradizione. Sono state quattro settimane di fatica. Ora che si è arrivati alla fine rimane la nostalgia delle dita appiccicose, del colore dei grappoli, delle risate e delle chiacchiere.

La vendemmia è un lavoro di squadra che – come ama ricordare Dario – riunisce famiglia e collaboratori; integra tradizione con innovazione ed esperienza. Ora in cantina altri uomini stanno osservando il lavoro di lieviti e batteri che stanno trasformando il mosto in vino. Chi tra qualche tempo lo berrà, potrà incontrare nel sorso la firma del terreno collinare, l’influenza del sole e della pioggia, l’opera degli insetti e dei lombrichi. E il lavoro degli uomini: quelli che hanno potato e accudito le viti; quelli che ne hanno raccolto i frutti. Quelli che hanno accompagnato la vinificazione e la maturazione.

I Colli Orientali del Friuli - emersi dal mare 50 milioni di anni fa portando con sé sedimenti ricchi di fossili e minerali – assieme a un secolo di esperienza nella coltivazione della vite rappresentano il nostro terroir. L’annata 2020 è in cantina: il nostro impegno è restituirvela in ogni bicchiere con le sue emozioni.